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Circolare 12

Smartphone e cyberbullismo

Uso consapevole smartphone e responsabilità genitoriale - Prevenzione bullismo e cyberbullismo

Utente TeamDigitale

da Teamdigitale

Docente

VISTO l’art. 34 della Costituzione;
VISTI gli art. 2043 (c.d. “risarcimento per fatto illecito” e 2048 del Codice Civile (c.d. “culpa in educando”);
CONSIDERATI gli articoli 3 e 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo;
CONSIDERATO l’art. 2 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza;
VISTA la L. n. 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del
cyberbullismo”;
VISTA la L. n. 70/2024 “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”;
VISTO il D. Lgs. n. 99/2025 “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del
cyberbullismo in attuazione della delega di cui all’articolo 3 della Legge 17 maggio 2024, n. 70”;
CONSIDERATA la Circolare n. 3392 del 16 giugno 2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito

SI COMUNICA QUANTO SEGUE

Si rende sempre più necessario dover rappresentare alle famiglie di avere particolare attenzione alle responsabilità che derivano da eventuali condotte illecite perpetrate sul web/sui social/mediante app dai
minori a loro affidati. I genitori sono responsabili delle azioni compiute dai loro figli (ai sensi dell’art. 2048
del Codice Civile, la c.d. “culpa in educando”) anche quelle commesse utilizzando sistemi di comunicazione web/online, utilizzando in maniera non appropriata le modalità di comunicazione fornite dai diversi sistemi di messaggistica istantanea (Whatsapp, Telegram, Messenger ecc.) o dai social.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito disposizioni in merito al divieto di utilizzo di smartphone a scuola, estendendo il divieto assoluto di usare smartphone e dispositivi elettronici personali (inclusi smartwatch, auricolari wireless e smart ring) durante l’orario scolastico. Inoltre, i minori di 14 anni non dovrebbero utilizzare senza supervisione alcun account social. Tuttavia, l’utilizzo degli stessi da parte dei figli risulta spesso essere sconosciuto ai genitori. Garantire la sicurezza online dei minori è un aspetto
fondamentale nella crescita dei nostri giovani. Questo include la protezione da minacce come il phishing,
siti e app inappropriate, truffe online, ecc. Il cyberbullismo è un fenomeno preoccupante: i minori possono facilmente diventare vittime o anche partecipanti involontari. Monitorando le interazioni dei propri figli sui social media e altre piattaforme digitali, i genitori possono e devono identificare segni precoci di bullismo digitale, sia subìto che esercitato, e intervenire tempestivamente. Insieme al dialogo e alla presenza costante da parte dei genitori, le app di controllo parentale possono essere soluzioni efficaci per monitorare e gestire l’uso del cellulare da parte dei figli.
Si ricorda che la Corte di Cassazione ha stabilito la responsabilità dei genitori per l’uso improprio del cellulare da parte dei figli minori e che il genitore non può invocare la “privacy” del minore come giustificazione per non aver esercitato il controllo.
Si coglie l’occasione per ricordare che l’art. 7 della Legge 71/2017 introduce l’istituto dell’ammonimento
del questore, misura preventiva e cautelare pensata per interrompere celermente il comportamento
scorretto. Tale strumento ha l’obiettivo di responsabilizzare la persona coinvolta, invitandola formalmente
a interrompere il comportamento. L’ammonimento del questore può essere richiesto in questura della
vittima oppure dei genitori, prima dell’avvio di un eventuale procedimento penale.
Si ringrazia tutte e tutti per la collaborazione e l’impegno nella costruzione di un ambiente scolastico sicuro
e positivo.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Claudio Di Minno

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