La scienza è noiosa? Dipende da come la approcci. Per esempio, se oltre a studiarla, la metti in pratica tutto cambia. Ed è quello che si è messo in testa un gruppo di insegnanti dell’Istituto Bruno Caccia, dove giovedì 9 maggio ha preso vita la quarta Giornata delle Scienze, uno dei giorni più attesi da tutti i ragazzi, molti dei quali si trasformano in veri scienziati ed espongono le loro scoperte e invenzioni.
Le postazioni
Chiunque facesse un giro nel verdissimo cortile della scuola tra le 12 e le 17 di giovedì si trovava in un vero e proprio convegno scientifico con 54 postazioni, in ognuna delle quali andava in scena un esperimento scelto, progettato e realizzati dai ragazzi che lo esponevano ai visitatori e ai “giurati” che poi hanno scelto i più brillanti. E così poi invertivano i ruoli: gli adulti incuriositi e i ragazzi che spiegavano loro come funziona la pila di Volta, come avevano ricostruito un telegrafo perfettamente funzionante o illustravano un sorprendente ecosistema fatto con casse di plastica che potrebbe essere un futuro modello di sviluppo agricolo ecologico. Ogni banchetto lo stesso entusiasmo, la stessa applicazione appassionata e la stessa serietà nella preparazione del cartellone esplicativo. E raccontato tutto con una sicurezza e un entusiasmo impensabile in un’interrogazione.
Agricoltura subacquea
Circuito
Fenomeni elettrici
Coding
Ecosistema acquatico
Energia elettrostatica
L'aria che respiriamo
Il sistema solare
Effetto serra
Il telegrafo
La termocamera
Le pale eoliche
Imparare in modo diverso
Il risultato finale è che centocinquanta ragazzi hanno capito che la scienza può uscire dai libri e diventare divertente e che tutto quello che li circonda nasconde qualche concetto scientifico che si può smontare, rimontare e spiegare. E tutto il resto della scuola è coinvolto tra sicurezza, servizio di accreditamento e pulizia finale, insomma piccolo stage di organizzazione eventi, il tutto con un clima tra allegria e orgoglio.
I seminari degli appassionati
A completare la giornata, un vero e proprio festival della scienza, nella mattinata ci sono stati dei brevi seminari tenuti da esperti o lavoratori dei settori (molti dei quali genitori dei ragazzi, che si sono prestati volontariamente). Tanti a tema ambientale, ma anche medicina (si è parlato di “aggiustare” le ossa), utilizzo dei raggi X, genetica, medicina vista dalla parte dei pazienti, musica, economia, miniere e protezione civile. Argomenti che, raccontati con l’entusiasmo di chi condivide il proprio lavoro con i ragazzi, hanno fatto presa su tutti i partecipanti.
La premiazione
Alla fine la Dirigente scolastica Maria Tiziana Mancinelli ha premiato i migliori esperimenti e ma ha idealmente abbracciato tutti i partecipanti all’evento che sta caratterizzando la scuola e che lascia in tutti grande voglia di pensare alla prossima edizione e sfogliare i libri di scienze alla ricerca di spunti.
Premiazione1
Premiazione 2
Premiazione 3
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